Gruppo Canzoni e Costumi Ticinesi di Bellinzona

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Il "Gruppo Canzoni e Costumi Ticinesi", grazie all'attività di pochi appassionati, nasceva a Bellinzona nel 1923: ad un soffio quindi dalla grande guerra, per partecipare alla MUBA di Basilea, fondata pochi anni prima.


A quel tempo ci si trovava per cantare e sentirsi uniti; si cantavano canzoni imparate col fucile in spalla o canzoni ereditate dai nonni, legate alla nostra terra, perse negli anni, però solidamente ancorate al cammino della nostra storia ticinese. Grazie all'assidua attività, con il tempo il Gruppo ha saputo validamente inserirsi con i suoi canti e le sue danze nel filone del folclore.

Senza tralasciare le manifestazioni nostrane, i concerti pubblici o privati, partecipa come valido protagonista a momenti folcloristici e culturali in Patria e all'Estero quali
 

  • Feste Federali di canto corale e dei Costumi Svizzeri

  • Festival Internazionali del Folclore

  • Europeade in Sardegna (Nuoro) e in Francia (Annecy)

  • Concorsi di canto folcloristico (corona d'alloro e medaglia d'oro a Erstfeld e menzione "eccellente" a Lenzburg)

  • Trasmissioni radiofoniche

  • Emissioni Televisive (RTSI - SSR - ZDF)

  • Momenti ricreativi a favore dei malati e soprattutto della Terza Età con visite alle Case per Anziani

  • Registrazione cassetta musicale "Voci nel Sole" (1993)

  • Registrazione CD "Cantar Costume" (2005)

Le caratteristiche del "Gruppo Canzoni e Costumi Ticinesi sono determinate:

 

  • dai costumi d'epoca di fedele riproduzione (17mo, 18mo, 19mo secolo) che non comprendono una sola regione o vallata, bensì si estendono a tutto il Canton Ticino;

  • dal coro a quattro voci miste, le cui esecuzioni privilegiano di regola canti di autori ticinesi e della tradizione lombarda.

  • dalla “Misa Criolla”, composizione in lingua spagnola di Ariel Ramirez, e altri canti adatti alla liturgia.

  • dalla danza folcloristica, eseguita da alcuni membri del coro, che nell'ambito della Società svolge un'attività complementare e si esibisce con l'accompagnamento musicale di bandelle o fisarmoniche, proponendo momenti di "colore" su musiche di casa nostra

Valido Direttore della Corale  dal 1994 al 30 settembre 2019 è stato il Maestro Ruben Picùn, professionista conosciuto ed apprezzato non solo per la sua competenza musicale, ma anche per le sue doti umane e per il trascinante entusiasmo.

Dal 30 settembre 2019 il coro continua adattando il repertorio con un programma di canti popolari prevalentemente ticinesi seguiti  da Carlo Monti e da Lara Comandini.

 

Tappe significative:

  • 1993 Registrazione cassetta musicale "VOCI NEL SOLE" - 12 canti popolari.

  • 1996 partecipazione alla trasmissione televisiva in diretta nazionale per i festeggiamenti del 1. agosto da Derborence, Vallese

  • Dicembre 1996 trasferta del Gruppo in Uruguay in visita ai discendenti degli emigrati ticinesi con una serie di concerti. Esibizione anche alla televisione nazionale uruguaiana.

  • Ottobre 1997 il ”Coro Municipal Montevideo” è in Ticino, ospite del nostro Gruppo, con una tournée di una settimana.

  • Luglio 2000 trasferta a Roses, Spagna, invitati delle autorità locali. Esibizione a Barcellona su invito della fondazione Orfeò Gracienc.

  • 2 marzo 2001 esecuzione della "Misa Criolla" con gli "Opus Cuatro", negli studi studi RSI, Rete2.

  • 27 maggio 2001 Concorso a Lenzburg, 75mo Federazione Nazionale dei Costumi Svizzeri, con nota "eccellente".

  • Luglio 2003 di nuovo a Roses, Spagna.

  • 2003 Festeggiamenti dell'80mo di fondazione.

  • Novembre 2005 creazione del nostro CD "Cantar Costume".

  • Giugno 2007 Varese al Festival "Insubria Terra d'Europa", in rappresentanza del Ticino, su invito delle autorità locali.

  • Luglio 2007 Trasferta in Abruzzo su invito della Pro Loco e del Comune di Villarosa di Martinsicuro per un Concerto pubblico.

  • Giugno 2008 emozionante "Standing ovation" alla Festa Federale di Canto a Weinfelden

  • 2008 - 85mo di fondazione - intensa attività da gennaio a dicembre in Ticino e oltre Gottardo

  • Luglio 2010 trasferta a Praga del gruppo dei danzatori in occasione del Festival Internazionale del folclore, accompagnati dalla bandella “La Castellana” di Bellinzona.

 


 

Più sul tema

 

Federazione Ticinese
Società di Canto


canzoni&costumi

I costumi sono curati nei dettagli.

Fondato nel 1923, il «Gruppo canzoni e costumi ticinesi» celebra il suo 90° anniversario. Viaggio dietro le quinte di un coro sbarcato persino in Sud America.

Aula magna del Liceo cantonale di Bellinzona, un lunedì sera come tanti. La prova settimanale del «Gruppo canzoni e costumi ticinesi» si è conclusa da una manciata di minuti. Alla fine di una giornata carica d’impegni e dopo un paio d’ore di vocalizzi e ripassi, ci si potrebbe attendere un veloce fuggi fuggi. E invece no. Su un tavolo si materializzano una torta e una bottiglia di Merlot. L’allegria è palpabile. Occorre poco perché si ricominci a cantare, improvvisando la scaletta e sorvolando sul rigore del maestro Ruben Picun.

Lui, Picun, da «burbero buono» qual è, scuote la testa e sorride. «Per la cura dell’intonazione non è il massimo, me ne rendo conto, ma in questo clima goliardico sta proprio il motivo che mi spinge a seguire il gruppo: l’amore per la musica». «È più
forte di noi: finiti i concerti, rientriamo nei camerini e ricominciamo a esibirci per noi stessi», conferma Donatella Carrara, segretaria e archivista del gruppo.

Un’atmosfera, c’è da presumerlo, tramandata da generazioni di ugole d’oro fin dal 1923, anno di fondazione della compagnia. «Passata la prima guerra mondiale, si sentiva il bisogno di restare uniti e ritrovare la serenità», racconta il presidente Luciano Comolli, membro da quasi mezzo secolo. «Unendo brani imparati con il fucile in spalla e pezzi ereditati dai nonni, s’iniziò così a perpetuare il folclore ticinese».

Molte le particolarità che hanno permesso al gruppo di divenire un unicum a livello cantonale. «I costumi d’epoca sono fedeli riproduzioni degli abiti indossati nelle nostre terre tra il XVII e il XIX secolo», sottolineano con orgoglio le realizzatrici Michela De Taddeo e Maruska Comolli. «Ogni costume è tipico di una regione o di una vallata e si spazia dall’ambiente contadino, con gli zoccoli, alla borghesia». A ciò si aggiungono le danze tradizionali, coreografate da Renata Dell’Ambrogio e ispirate alle feste di paese. Senza contare il corno delle Alpi suonato da Riccardo Albertoni come apertura e intermezzo.

Grazie a Ruben Picun, originario di Montevideo, nel 1996 il «Gruppo canzoni e costumi ticinesi» ha tenuto un concerto persino in Uruguay. «Le nazioni visitate sono parecchie», racconta Luciano Comolli. «Nel 2010, per esempio, abbiamo rappresentato la Svizzera al Festival internazionale del folclore di Praga». E aggiunge il decano Elvezio Maspoli, classe 1934: «Leggendarie sono state anche le apparizioni all’Esposizione universale e internazionale di Montreal nel 1967 e la discesa a Roma, con un treno speciale nel 1968». Si sono poi succedute diverse esecuzioni in Spagna e soprattutto in Italia. Fino alla standing ovation alla Festa federale di canto a Weinfelden (Turgovia) del 2008.

E il futuro? Se è vero che in Ticino sono quasi duemila le persone che si ritrovano ogni settimana per condividere la passione canora, il problema è l’età media piuttosto elevata.

Il 90° anniversario del gruppo potrebbe costituire l’occasione del rilancio. «Oggi i componenti ammontano a una trentina», osserva Donatella Carrara. «Avendo un coro a quattro voci miste, l’innesto di nuovi appassionati, meglio se giovani, è sempre possibile. I gruppi come il nostro sono, in realtà, delle “famiglie allargate” in cui le gioie e le tristezze del singolo diventano quelle di tutti. Un valore a cui non rinunceremmo.


 

Il gruppo mentre danza «La Monferrina»

© Gruppo canzoni e costumi